Condotta professionale medica valutata dal giudice secondo linee guida errate: non è colpa lieve – Cassazione penale, Sez. III, Sentenza 6 Febbraio 2023, n.4903

La Sentenza n. 4903 del 6 Febbraio 2023 nasce dal caso di un paziente, venuto a mancare per un edema cerebrale non diagnosticato dall’imputata.

Quest’ultima, una radiologa priva di corretta preparazione e formazione specifica, commette un errore nell’interpretare le immagini di una TAC cranica a cui il paziente deceduto si era sottoposto e lo tranquillizza circa il bisogno di effettuare ulteriori approfondimenti.

Se in un primo momento, in data 7 Luglio 2021, la Corte di appello di Torino si era espressa a favore di assoluzione perché il fatto non costituisce reato, la Suprema Corte annulla tale decisione.

La valutazione della Cassazione

L’evidente imperizia dell’imputata nell’esecuzione e nell’interpretazione della TAC viene considerata “non lieve”, dato il nesso con l’esito letale della vicenda.

In particolare la refertazione della TAC aveva portato l’imputata ad escludere la presenza di lesioni encefalitiche e di sanguinamento intracranico e a dimettere il paziente, morto pochi giorni dopo a causa di un edema cerebrale.

La Corte territoriale si è pronunciata per l’annullamento della prima sentenza, rinviando il caso alla Cassazione penale che ribalta la posizione della Corte d’appello che aveva assolto l’imputata ed evidenziato la sussistenza di una colpa solo lieve e penalmente irrilevante.

La Cassazione invece, accoglie due dei motivi alla base del ricorso della parte civile: la non corretta individuazione delle linee guide in materia di radiologia diagnostica e l’esclusione di ogni ipotesi di emorragia subaracnoidea.

La valutazione del grado di colpa

In questa vicenda la valutazione del grado di colpa risulta cruciale. I parametri valutativi derivano dalla giurisprudenza post-Balduzzi e dalle Sezioni Unite “Mariotti”.

Nel caso specifico l’errore diagnostico è netto e deriva dalla mancata interpretazione delle sfocature della TAC e dalla mancata successiva richiesta di approfondimenti neuroradiologici.