Infortuni sul lavoro: le disposizioni prevenzionali sono da considerare emanate nell’interesse di tutti, finanche degli estranei al rapporto di lavoro – Corte di Cassazione, Sez. VI Penale 06 Maggio 2024 n. 17679

Il tema degli infortuni sul lavoro in legislatura è costantemente oggetto di integrazioni e aggiornamenti.

Lo scorso 6 Maggio 2024 la Corte di Cassazione Sez. VI Penale con sentenza n. 17679 si è espressa riguardo l’equiparazione delle tutele nei confronti dei dipendenti con le tutele di chiunque sia presente nell’ambiente lavorativo, anche estranei al rapporto di lavoro e presenti occasionalmente.

Le disposizioni prevenzionali sono quindi da considerarsi emanate nell’interesse di tutti e valgono su chiunque sia presente sul luogo di lavoro, a prescindere dall’eventuale rapporto di dipendenza diretta con il titolare dell’impresa.

Ciò si rivela fondamentale in caso di lesioni e di omicidio colposi, a condizione che si possa ravvisare che il fatto sia stato commesso violando le norme dirette a prevenire gli infortuni sul lavoro articoli 40 e 41 Codice Penale.

Il caso “Ciao Darwin”

Nel caso specifico l’ambiente in cui è avvenuto l’infortunio è un luogo di svago ed intrattenimento (uno studio televisivo) in una struttura ludica in cui venivano svolte prove da parte dei concorrenti di una trasmissione televisiva.

I rischi legati all’impiego della struttura quindi, non riguardavano solo i dipendenti che ivi lavoravano, in quanto la stessa non era espressamente finalizzata all’espletamento dell’attività lavorativa e non correlata all’attività di impresa, ma a un’attività ludica che tra l’altro rende concreta la possibilità di cadute e lesioni.

Conclusioni

Se il Tribunale aveva inizialmente qualificato la persona offesa come lavoratore occasionale dello spettacolo, ragione per la quale era stata contestata l’aggravante speciale prevista dall’Art 590 comma 3 Cod. Pen, la Corte di Cassazione ha ritenuto non condivisibile l’equiparazione del concorrente alla figura del lavoratore. Il concorrente infatti non era inserito nell’organizzazione imprenditoriale, non aveva vincoli di subordinazione e non aveva obblighi a prestare la propria opera.

L’incidente si è sì verificato all’interno di un ambiente lavorativo, ma in una struttura (la vasca con rulli) non considerabile come luogo di espletamento di prestazioni di lavoro.

Ciononostante, le regole cautelari violate non devono intendersi predisposte a tutela dei lavoratori della produzione, ma di chiunque fosse presente sul luogo.